Equilibrium-Variant2 from Roberto Pugliese on Vimeo.

Il lavoro intende indagare sulle potenzialità dello sviluppo dell’effetto Larsen*(feedback) mediante dispositivi mobili in uno spazio
tridimensionale. In una stanza sono presenti dei supporti da terra, su ognuno dei quali sono posizionati due bracci robotici. Alla estremità di un
braccio è posizionato un microfono e sulla estremità dell’altro è posizionato un cono(di dimensioni e potenza diversa per ogni supporto). Quando
un microfono si trova nelle vicinanze di un cono, induce il sistema ad andare in feedback(fenomeno Larsen) e successivamente alla
saturazione(rottura). Il fenomeno del feedback è diverso per ogni microsistema(formato da microfono e cono) dato che ogni cono ha una sua
specifica risonanza dovuta alla sua conformazione fisica ed ai materiali di cui è costituito. Un software creato ad hoc, dispone la posizione dei
bracci robotici nello spazio in maniera dinamica e gestisce la distanza dei microfoni dai coni audio evitando che il sistema vada in saturazione. In
questo modo, ogni microsistema cerca un suo equilibrio ma, questo è fisicamente impossibile da ottenere. La ricerca spasmodica di questo
equilibrio crea una dimensione acustica e visiva mutevole dinamicamente, costituita dai diversi altoparlanti in feedback che si concretizza
sonoramente in un tappeto articolato e sempre differente. L’effetto Larsen che solitamente viene percepito come un errore fastidioso, in questo
contesto diviene mezzo e protagonista artistico, energia vitale. In natura il fenomeno del feedback è la capacità di un sistema di autoregolarsi,
tenendo conto degli effetti scaturiti dalla modificazione delle caratteristiche del sistema stesso e tutti gli organismi viventi ne sono soggetti. Il
progetto porta questo fenomeno nel campo della cinetica servendosi della robotica; una “intelligenza artificiale” che rende la macchina “schiava”
di processi appartenenti al mondo biologico; una “macchina” che segue un comportamento tipico di organismi naturali.
* L’effetto Larsen (dal nome del fisico Søren Absalon Larsen che per primo ne scoprì il principio), detto anche feedback acustico, è il tipico
fischio stridente che si sviluppa quando i suoni emessi da un altoparlante ritornano ad essere captati con sufficiente “potenza di innesco” da un
microfono (o dal pick-up di un qualsiasi strumento musicale elettrico, come una chitarra o un basso) e da questo rimandato al medesimo
altoparlante, in un circuito chiuso.
L’effetto si innesca solitamente quando il microfono è troppo vicino all’altoparlante e capta una frequenza emessa da quest’ultimo, in un dato
momento più forte delle altre, che quindi viene amplificata e riprodotta a sua volta con ampiezza via via crescente, virtualmente illimitata, se non
fosse che l’amplificatore va in saturazione.

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